Matteo Zangrandi – Vita
Solo abbandonato nel silenzio del nulla mi accorgo di vivere… a metà tra la realtà e il sogno appeso ad un filo sottile chiamato vita trovo la forza di dire ancora una volta “io ci sono” e non solo per guardare.
Solo abbandonato nel silenzio del nulla mi accorgo di vivere… a metà tra la realtà e il sogno appeso ad un filo sottile chiamato vita trovo la forza di dire ancora una volta “io ci sono” e non solo per guardare.
Penso che l’uomo sia l’essere più intelligente ma allo stesso tempo più stupido che esista.
Un essere speciale che ti fa sentire infrangibile e ti protegge come un oggetto prezioso, avvolto all’interno dalla sua imbottita e sicura custodia.
La vera ricchezza è avere un posto in prima fila al risveglio del nuovo giorno.
La vita: dolci ricordi e grandi sogni.
Il pugnale che ferisce di più è il silenzio di chi ha deciso che è meglio tenersi tutto dentro, che è meglio rifugiarsi nella penombra della sua insicurezza; invece di affrontare i problemi e la vita.
Erano lì fermi. Gli occhi rivolti al domani. Un passato infelice, un presente che li tormentava, un futuro che forse non c’era.