Mauro Lanari – Nemico
È inutile odiar’a morte qualcuno. Tanto prim’o poi si viene sempr’accontentati.
È inutile odiar’a morte qualcuno. Tanto prim’o poi si viene sempr’accontentati.
Donne con la codaSguardo angelico e sorriso accattivante, poco intelligenti ma furbe come pochi, si muovono lente e attendono la preda. La coda non si vede, la tengono ben avvolta, la senti quando scagliano il colpo e ti colpiscono nel cuore. Si insinuano nella tua vita sotto vesti diverse, a volte le ritrovi iscritte nel tuo stesso albero genealogico. Quando le riconosci è tardi e sicuramente ti hanno già ferito, colpito e scambiato con qualcosa di più conveniente per loro, qualcosa che le porti verso i loro obiettivi, calpestando chiunque gli sia di ostacolo nel loro cammino. Non hanno un cuore ma un nodo di filo spinato e un calcolatore;intorno a loro paludi, spiriti mendaci, incubi, succubi, furie e seduttori.
Lo specchio spesso è il nostro nemico perché riflette la parte di te che odi mentre non riflette ciò che sei dentro.
I nostri peggiori nemici qui non sono gli ignoranti e i semplici, per quanto crudeli; i nostri peggiori nemici sono gli intelligenti e i corrotti.
Il verme è colui che, per convenienza, è costretto ad esserti nemico.
Finché sostieni lo sguardo del tuo nemico egli non potrà intimorirti.
Ho amato i miei amici e compreso i miei nemici.