Mauro Lanari – Vita
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Il ritiro a vita deprivata è una costrizione irredenta dell’esistenza.
Sono una persona che si dà completamente sia in amicizia che in amore. O tutto o niente. Non mi piacciono le mezze misure.
La vita non può esserci indifferente, perché è sempre sul punto di finire, e l’agguato della morte rende disperatamente interessante anche il più insipido degli istanti.
Polvere siamo, polvere diventeremo e anch’io non mi sento in grande spolvero.
Ci vuole coraggio ed una buona mira. La voglia di giocare e di mettersi in gioco. La consapevolezza di poter perdere o vincere. Questi gli ingredienti richiesti. Ora a te la scelta, sta solo a te accettare la sfida. Se provare a tirare il colpo vincente, o continuare a rimandare la partita.
Tanti rivivono ieri. Altri sono già a domani e oggi? Che dite lo viviamo?
Il dolore che può nascere dal tradimento delle persone che, giorno dopo giorno, hanno costruito la tua gioia è come l’umido delle sere d’inverno. Non lo percepisci in tempo reale, ma alla fine ti ritrovi con un bel raffreddore.