Daniele Usai – Vita
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
In ogni piccolo attimo che scorre, si perde una buona occasione per definire ciò che più importante della “semplice mancanza del saper d’essere vivi”.
Vivevamo di felicità, vivevamo di emozioni, la terra emanava un profumo affascinante e non importava cosa facevamo, l’unica cosa che contava era essere sempre assieme. Potevamo trovarci in qualsiasi posto del mondo, poteva anche fare un freddo ladro, ma c’era sempre il sole. La magia di felicità ci ricopriva il volto di sorrisi e il calore di sentirsi a casa dovunque ci trovavamo ci riempiva il cuore di gioia, non riuscivamo proprio a guardare le nuvole, eravamo ciechi.
Gli eunuchi sono coloro che – finalmente – possono ragionare con la testa.
In un modo o in un altro so come cacciarmi nei guai, non ho ancora capito se sono io cercarli, se ho una calamita nascosta, o se i casini mi hanno presa di mira senza sbagliare un colpo.
Cammino sui fili della vita, sostenuta dalla certezza che si chiama speranza.
La libertà di una persona sta nel poter essere sempre se stessa, sta nel poter dimostrare ciò che è anche se non viene apprezzata, è inutile voler cambiare una persona, non sarebbe più se stessa e si sentirebbe in gabbia, e questo porta troppo spesso a rovinare anche i rapporti più belli, in amore ed in amicizia le persone si accettano per come sono, altrimenti lasciamole libere.
Il singolare è un particolare che non trovi nel solito, è quell’oltre che supera ogni abitudine, appartiene alle persone che hanno l’animo reale, è un guardare sensibile del cuore.