Mauro Mocca – Economia e Finanza
L’Euro non è nient’altro che il Marco Tedesco che ha cambiato nome.
L’Euro non è nient’altro che il Marco Tedesco che ha cambiato nome.
Moltissimi giovani vogliono ad ogni costo riempirsi le tasche di soldi, io invece nonostante avevo le tasche vuote volevo riempirmi il cuore d’amore.
Un maniaco di grandezza ci ha coinvolto, senza che il popolo lo volesse e senza le risorse e i mezzi necessari, in una guerra che ci ha lasciato con le ossa rotte. Da allora, fino ai giorni nostri, sono trascorsi oltre due terzi di secolo. Le nazioni partecipanti al conflitto che ne uscirono sconfitte e malconce, nel frattempo, sono riuscite a rifarsi delle batoste subite; prima fra tutte la Germania. Purtroppo l’Italia ha sempre arrancato senza riuscire a rimettersi in piedi. Il peso della nazione è sempre gravato sulla grande massa dei lavoratori; mentre una sottile fetta della popolazione, la cosiddetta casta, fagocitava costantemente l’ottanta per cento dei guadagni prodotti dall’economia del Paese. Si spera in una inversione di tendenza.
Non ci può essere libertà se non c’è libertà economica.
Per ogni dollaro che si investe per aiuti umanitari in tutto il mondo, i Paesi ne destinano dieci ai loro preventivi militari…
Proponiamoci di comprare i regali di Natale da piccoli imprenditori, da negozi di amici, dal vicino che vende dal catalogo, oppure quello che fa orecchini, dall’amica che vende su internet. Facciamo in modo che i nostri soldi arrivino a gente comune che ne ha bisogno e non alle multinazionali, così facendo molte più persone potranno vivere un Natale felice.
L’uomo ogni giorno crea lo stesso oggetto per cui mettersi in guerra e lo stesso oggetto con cui potersi uccidere. Il denaro e le armi.