Maxence Fermine – Musica
Non dimenticartelo mai: suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti, non serve a niente. Veramente a niente!
Non dimenticartelo mai: suonare il jazz, è come raccontare una storia. Una volta svanita la musica e finito il pezzo, deve restare solo felicità… Altrimenti, non serve a niente. Veramente a niente!
La musica è il sorriso dell’anima e il canto è la sua voce: un’armonia che emoziona.
È meglio un giorno solo da ricordare, che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
È lì, in quello spazio roccioso disegnato dagli anni, che si annida un passato impossibile da condividere. Ed è quello lo spazio che i morti frequentano. O forse è fatto d’aria, come quello che abita la musica.
Le pause, lasciate tra le note, sono spazi temporali di emozioni extrasensoriali del nostro essere… dove incameriamo sogni, ricordi, gioie e dolori… nient’altro potrebbe raccontarla meglio della Musica… “Il Libro della mia Vita”.
Io scrivo la musica che mi piace. Se alla gente piace, bene, possono comprarsi i dischi. E se non gli piace, possono sentirsi Michael Jackson.
La musica apre finestre sui sogni.