Megan Gandy – Stati d’Animo
Ad ogni passo mi spogliavo di ogni certezza affrontando l’ignoto.
Ad ogni passo mi spogliavo di ogni certezza affrontando l’ignoto.
Potevo essere qualcuno, volevo essere soltanto uno e invece sono morto che non ero nessuno.
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Volare con le ali di un sogno non è difficile, difficile è volare oltre senza precipitare.
“Hai trovato l’altra metà di te?” “Quale metà? Io sono intera!” Parlo spesso con me di me stessa per capirmi, ho ancora tante parti di me che devono crescere e per questo mi sento molto figlia. Il giorno in cui mi dividerò da me stessa sarà per amore; altrimenti resto intera perché non voglio rompere la mia vita.
Quante volte pensiamo di essere come alberi forti; invece, una minima folata di vento e siamo abbattuti. Quante volte pensiamo di scalare una montagna; invece, un piccolo gradino e desistiamo. Quante volte pensiamo di fare mille passi; invece, un piccolo sgambetto e cadiamo senza più rialzarci. Non pensiamo in grande, non siamo in grado di farlo; riconosciamo la nostra piccolezza ed il Signore ci “solleverà”.
Arrivi ad un certo punto che alzi delle mura gigantesche intorno a te, il cuore ti diventa un piccolo iceberg, la diffidenza dilaga insieme alla strafottenza e fai o dici cose che una volta non avresti mai pensato, cose che non ti appartengono, e per uno strano scherzo del destino si colpisce sempre chi non centra nulla, ed è qui che capisci che non 6 più tu a controllare questa armatura ma è lei che comanda te.