Megan Gandy – Vita
Non ho mai chiesto nulla alla vita, se non il diritto di viverla come voglio.
Non ho mai chiesto nulla alla vita, se non il diritto di viverla come voglio.
Sì, sono morto, sono tornato. Ho imboccato la luce, carezzava le membra nello stretto cunicolo lucente. Ho librato fuori dal tempo nella luce placato dall’ineluttabile destino. Scia di luce ch’è vita bisognosa di vita per vivere. Volevo abbracciarla migrare con lei nella pace. Il fondo non era chiaro un cerchio catramoso ribollente color pece maleodorante. Il mio volto in un gorgo sorride. È molto più chiara la falsità di quel sorriso che la luce divina. Indosso le ali d’angelo appena donatemi, fuggo dal sentiero lucente. Ho bisogno ancora d’un po’ di tempo.
Bisogna prendere la vita così come viene. Con mille difficoltà, tante incertezze e infinite delusioni.
Ho aperto la porta alla vita: ho guardato fuori e ho trovato una vita da vivere.
Ragnatele sempre più insistenti si impossessano delle anime che vivono momenti di debolezza. Non ci sarà forza sufficiente a spezzarle per liberarsene, se non quella di una mano sincera che cercherà di staccarle pezzo per pezzo.
In silenzio una donna è molto più pericolosa delle sue urla.
Viviamo la vita un po’ così, come seduti in una stazione ad aspettare chissà chi, o decidere di andare chissà dove.