Megan Gandy – Vita
Il percorso che facciamo spesso ci porta nella direzione sbagliata, ma non è detto che alla fine non sia la meta giusta.
Il percorso che facciamo spesso ci porta nella direzione sbagliata, ma non è detto che alla fine non sia la meta giusta.
Ci sono molti cuori che piangono eppure vanno avanti. Ci sono anche uomini che piangono, che sorridono, che amano, che sognano una vita diversa anche se non c’è una vita diversa c’è questa e bisogna viverla.
Così pure, su altra via, un negozio di alimentare sena il tempo, o forse lo sfida, gli oppone resistenza. È sempre lì. Da ragazzino, l’uomo che è diventato mio padre è stato commesso, “garzone”, come si diceva, dietro quel banco di salumi e formaggi; e racconta sempre con divertimento vendita di cioccolata al taglio. Amara: come certi sogni affamati che gli hanno riempito le notti giovani.
Non è la morte che fa paura, ma è la vita con le sue fiabe e i suoi dolori che ci usura.
Se è vero che la sofferenza insegna, non finiremo mai di imparare.
“Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” dicono. No, ciò che ti uccide, ti uccide, perché ti cambia. E non c’è peggiore morte della morte di se stessi. Chi muore dentro, muore più volte.
Il pensiero rende libero l’uomo, realizza sogni persi nell’animo di chi attende l’attimo giusto per realizzare la propria esistenza, rarefatta dalla realtà che ci trasforma in spiriti liberi in un mondo falso, fatto di controsensi e ingiustificati ricatti, pensare è vita è come rendere tutti partecipi di un film da scrivere dove la sceneggiatura è qualcosa da scrivere che appartiene ai sogni della gente che crede in qualcosa di vero.