Alessio Canestrale – Vita
Ricordo quando ero piccolo e inseguivo un sogno, ora quel sogno risiede in me stesso.
Ricordo quando ero piccolo e inseguivo un sogno, ora quel sogno risiede in me stesso.
Ed è proprio in quel momento, in quell’attimo, che ti accorgi che la vita è solo un istante.
Spogliati della tua vita lanciala in alto un angelo la prenderà.
La vita ha una grande, grandissima sala d’attesa. Fissi la porta di quell’ascensore che speri si spalanchi all’improvviso. C’eri arrivata, eri lì, ti avrebbe portato in alto, lì a quel settimo cielo di cui avevi sempre sognato le nuvole e gli angeli, ma qualcuno più veloce l’ha chiamato prima di te; pensavi andasse su, invece l’hanno chiamato da sotto: avrebbe fatto meglio a far salire te! E le vite di tutti sono porte scorrevoli di ascensori di antichi palazzi che hanno dentro storie, quadri appesi a chiodi arrugginiti, stanze, segrete, sotterranei, armadi abitati da scheletri, pareti umide e qualche ornamento sfarzoso qua e là. Quanti ritardatari e quanta gente rimasta giù in questa grandissima sala d’attesa. Si fanno anche bell’incontri di tanto in tanto, altre volte brutti, ma ad accomunarci questa stessa necessità di raccontarci le vite e di quella volta in cui abbiamo perso l’ascensore e siamo rimasti a terra. Non ti resta che aspettare che la porta si apra per portarti a casa tua, lì al piano che ti è stato assegnato.
Ci sono talmente tanti cattivi in questo mondo, che quei pochi buoni e onesti che ci sono non vengono riconosciuti.
Certe cose non le dimentichi e se hai la fortuna di riuscirci, poi, sono loro che vengono a cercare te.
Breve è la vita umana, e la speranza la sua rovina!