Megan Zanin – Stati d’Animo
Amava la libertà, ma si rese conto che era lei la sua libertà.
Amava la libertà, ma si rese conto che era lei la sua libertà.
Non ci sia nulla che tu chiami “tuo” e tutto sarà tuo.
E poi accade che, senza di lui non sai stare, accade che, ti manca più…
La fragilità degli altri la vediamo, la nostra la sentiamo.
Amo le cose semplici. L’odore del mare. Il vento che mi scompiglia i capelli. L’odore del caffè al mattino. L’alba, quando il mondo pian piano si sveglia dal suo torpore. Il tramonto che colora l’orizzonte di mille sfumature. La mia gatta accucciata sulle mie gambe mentre leggo. Un prato verde e un albero sotto cui meditare. Le carezze sui capelli. Gli abbracci. Quelli che ti entrano dentro. Quelli che ti scaldano quando il cuore ha freddo. Quelli che pensi di non volerli, ma è l’unica cosa di cui hai bisogno. Quelli che ti tengono quando vuoi scappare.
Vivo in un mondo fatto di vetro, le persone spaccano i vetri fregandosene che il mondo è proprio, e invece lo distruggono completamente, il vetro che ci avvolge è fragile ma molte persone ancora non lo capiscono e creano delle crepe fino a distruggerlo e anche se tu non centri nulla, basta una persona e influirà tutto anche su di te.
Mi sento sola nel mio mondo come Adamo nel giardino dell’Eden prima di incontrare Eva.