Megan Zanin – Stati d’Animo
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
Tradire la fiducia è come tagliare un filo che lega, puoi anche riunirlo facendo un nodo, ma non sarà mai più unico.
Anche quando voci estranee riempiono l’aria e si avverte il silenzio. Quando ci soffermiamo a pensare, guardando senza vedere e ci perdiamo. Se appoggiando le mani sulla tastiera, ci sembrano di burro. Quando non possiamo fare a meno di aspettare una crepa nell’orgoglio, il suo, e la porta resta chiusa. Anche quando ci illudiamo che messaggi sublimali ci appartengono, ma sono scritti per il vento. Quando allunghiamo le braccia per regalare tepore ma fendono soltanto l’aria, procurandoci vertigine. Quando aspettiamo una voce che sappiamo essersi persa nell’eco di un perché, e ci nasce un groppo in gola. Ecco, tutto questo è sentire un vuoto.
Ci saranno persone che, dinanzi al tuo dolore, non ti diranno nulla. Che sembreranno quasi sorde al tuo lamento, distanti dal tuo cuore, ma alla fine ti accorgerai che loro saranno state le uniche che avranno ascoltato i tuoi silenzi. Ti porteranno una carezza tra le mani e asciugheranno con un sorriso le tue lacrime e solo allora crederai di poter ricominciare, senza alcun timore, perché a questo mondo, tu, non sei sola!
Certi colori sono belli, belli davvero. Certi profumi sono intensi, intensi davvero. Certi sapori sono pieni, pieni davvero. Certe parole sono forti, forti davvero. Certe carezze sono tutto, tutto davvero. A certe promesse non ci credo, non ci credo davvero.
Basta aver sperimentato una sola volta che possiamo essere ciechi in piena luce e, al contrario, vederci nell’oscurità per interrogarci sulla visione.
Continuerai a perdonare fino a quando l’amore sarà più forte del dolore. Nel momento in cui succederà il contrario, comincerai a perdonare te stesso per esserti continuato a fare del male.