Megan Zanin – Stati d’Animo
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
A volte mi sento proprio così, come un pesce fuor d’acqua.
A volte le emozioni che il nostro corpo riesce a farci provare sono una verità indiscutibile.
Sono poche le persone che capiranno qualcosa di te. Certo se non ti apri in pochi possono capire. Purtroppo però ho imparato che aprirsi e fidarsi non è sempre un bene, anzi spesso solo una delusione rimane. Allora ho imparato a lasciar spazio a quella parte di me che ragiona e a dosare meglio la mia emotività senza prendere il volo quando ancora non mi sono spuntate le ali.
Essere intelligenti, non è saper parlare un corretto italiano, non fare mai un errore grammaticale, vestire firmato, in giacca e cravatta. Essere intelligenti va ben oltre a tutto questo. Questo fa parte di una superficialità che oggi sembra purtroppo essere al primo posto nella graduatoria delle cose che si guardano! Ben vengano le mie smattate, i miei vaffanculo al mondo spontanei e diretti. Ben vengano le mie lacrime, la mia voglia di soffrire ancora per cose che oggi sono definite stupide! Ben venga la mia voglia di proteggere le mie amicizie, le persone che amo, senza seguire la maledetta onda della convenienza. Ben venga la mia voglia di restare me stessa sempre, nel bene e nel male, e non seguire la massa, ciò che conviene, ciò che è migliore, ciò che va di moda: Io mi amo cosi!
È con l’intensità dei pensieri che renderemo grandi le nostre passioni.
Ci sono cose invisibili e bellissime che la gente non riesce a vedere. Tipo l’amore che c’è dietro ad una lacrima, l’amicizia che c’è dietro a gesto di cura nei nostri confronti, la vita che si cela nella voglia di scoprire, di essere curiosi.
E all’improvviso realizzi che tutti i tuoi viaggi mentali non sono serviti a nulla.