Megan Zanin – Stati d’Animo
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
Ah quelle lettere che non scriveremo mai, ma che abbiam stampate nel cuore!. Lettera per lettera, frase per frase. Quelle parole che sosterranno a lungo sulla lingua, per prender forma, forse, quando sarà troppo tardi. Dovremmo ascoltarci un po’ di più o semplicemente, lasciarci andare un po’ di più. Non importano dopo i “se avessi saputo”, “se avessi potuto”. Prendilo per mano quell’amore che hai dentro, prendilo anche se talvolta ti respinge. E dille quelle parole, e scrivele quelle frasi e spediscile quelle promesse. Arriveranno… in un modo tutto loro, giungeranno a destinazione.
Ho imparato a non arrabbiarmi più, a non svelarmi più, ho imparato a tacere, e a dire alla gente solo quello che vuole sentirsi dire. Ho imparato a fregarmene di chi dice parole con la bocca e non con il cuore. Ho imparato e capito chi c’è quando gli pare, e chi c’è sempre nonostante tutto, nonostante i problemi, nonostante la vita di tutti i giorni. Già, ho imparato ad andarmene silenziosamente, con il sorriso sulle labbra. Nonostante tutto!
Non si è mai tanto soli da non avere un disagio a tenere compagnia.
Avevano capito che l’esistenza è un continuo andare dall’alto verso il basso come le valanghe, fino a trovare il fondo e fermarsi per sempre.
La tristezza che vivo senza te è una spiacevole verità.
A noi… che camminiamo su una terra diversa!