Megan Zanin – Stati d’Animo
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
C’è chi la chiama follia, io la chiamo voglia di vita, da godere fino all’ultimo respiro.
Se potessi essere qualcosa di diverso, sarei come sono, ma lascio il mio posto a chi nella vita si è arreso all’inevitabile appartenere.
Basta un niente per trasformare tutto quello che hai dentro in una bomba che non aspettava che quell’attimo per esplodere.
Ho rinchiuso il mio cuore in uno scrigno. Quello che devo decidere ora è se conservare o buttare la chiave.
Sentire un profondissimo mare nel cuore scorre si insinua nelle anse e si moltiplica. Non si resiste non si placa questo senso di solitudine questa voglia di pace che bagna la ossa. Un bacio può’ essere un placebo o guarire quando guardi le stelle. Sciocchi pensieri solo strade di montagna polverose che spaccano la campagna e il mio cuore. Voglio essere un girasole rivolto alla luna il sole ormai mi ferisce.
Tanto più l’uomo è indulgente con se stesso, tanto più diventa infelice.
Ladri di tempo e di sogni: sono quelli che disturbano gli altri nel proprio mondo, senza uno scopo ben preciso, attirano la loro attenzione, fingono di aprire le porte del proprio cuore. E poi, appena riescono nel loro obiettivo, che nasce da motivazioni inesistenti, si dileguano, si allontanano da chi sono riusciti ad abbindolare. Questa non è astuzia, questa è cattiveria.