Megan Zanin – Stati d’Animo
Se mi si potesse descrivere con una parola, quella parola sarebbe troppo. Vivo troppo, amo troppo, sento troppo.
Se mi si potesse descrivere con una parola, quella parola sarebbe troppo. Vivo troppo, amo troppo, sento troppo.
A volte penso a cosa potrei fare, ma il lungo pensare a volte allunga troppi i tempi.
A volte, sai, ti cerco mia solitudine, cara e insperabile solitudine.Vedo quello che vorrei e sopraggiunge puntuale il desiderio di fuggire da te.
Che misera cosa una sensazione! L’estasi stessa non è, forse, niente di più.
Mi sento sola. Sola come ieri, in riva al mare insieme a te, persi nei nostri pensieri, lasciando andare la mente e i ricordi ma senza condividerli. Mi sento sola in un mondo pieno di gente che mi sorride per obbligo e non per amore. E si, sola in un mondo alienante, meschino, falso.In giorni come questo vorrei che tu fossi qui, giorni in cui lo sconforto prende il sopravvento e piango, piango pensando che tu possa sentire le mie lacrime e che silenziosamente ti toccano il cuore. Beh! Di fantasia ne ho! Vero?Intorno tutto tace e il mio pensiero giunge a te, il silenzio che mi circonda è squarciato da la voce del mio cuore che grida il tuo nome e anche se la mia vita va a rotoli il mio cuore è ancora pieno, pieno di amore.Ogni volta che ti penso, ogni volta che ti vedo, ogni volta che sento la tua voce ogni parte del mio corpo vibra in attesa di te.Ed ora ti dirò proprio ciò che non vuoi mai sentire: Scusa! Scusa se da quando “ti ho conosciuto” non ho fatto altro che pensarti. Scusa se poco a poco ho cominciato ad amarti. Scusa se ora sei il protagonista dei miei sogni, se ti sento nell’aria, nel vento e nel sole. Scusa se, un giorno per caso mi sono innamorata di te!Se solo tu sapessi che… che ogni giorno, ogni notte che tu cerchi di farti amare da lei, di amare lei io vado a dormire cercando di non sognare te.
Alla fine ti stanchi dei doppi sensi della gente, delle sue interpretazioni e manipolazioni, delle battute poi ritratte. Di ciò che riporta ad altri e tu capisci, perché sei nata un tantino intelligente. Sei stanca perché dove non c’è alla base il rispetto non c’è un sentimento vero o sano. Ti stanchi e molli la presa. Non per cattiveria. No. Ma perché non ti fa proprio bene. E in primo luogo sei tu che conti davvero.
E cosa vuoi che siano qualche spina confronto al profumo di una rosa?