Mena Lamb – Abuso
Nessun uomo che si definisca tale ha il diritto a sporcarmi l’anima.
Nessun uomo che si definisca tale ha il diritto a sporcarmi l’anima.
Per riuscire la gente abusa tanto delle proprie qualità quanto dei propri difetti.
Ignorami con gli occhi serrati, fammi essere la tua preda… la tua femmina…
Uno che parla e uno che ascolta, a turno, facilmente approdano a veritàMa se c’è uno che scrive riuscirà a confonderli a beneficio di beceri opportunismi.
Per esprimere un tuo pensiero, parli, parli, parli con paroloni che sembrano venir dallo spazio, creando intorno ate una bolla di superbia e arroganza. A me servono poche righe per semplificare il tutto, anzi per te uso una sola parola… (a te l’immaginazione) già la vita è complicata, ti metti tu con i tuoi comizi, che mi fai venir il mal di saputello.
Gli abusi inevitabili sono leggi di natura.
Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un’altra donna: questo era il modo migliore di colpir l’uomo. Colpirlo dove l’uomo era più debole, dove aveva l’infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dov’era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all’uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura.