Mena Lamb – Comportamento
Seguo l’ingenuo istinto giovanile pieno di coraggioso osare o mi adeguo alla disincantata razionalità senile troppo piena del temporeggiare? No, meglio l’impeto e l’istinto che il calcolo e il disincanto!
Seguo l’ingenuo istinto giovanile pieno di coraggioso osare o mi adeguo alla disincantata razionalità senile troppo piena del temporeggiare? No, meglio l’impeto e l’istinto che il calcolo e il disincanto!
FlashRicordo i profumi delle immaginiil bagliore del sole e la purezza dell’aria,il verde degli alberi e il colore dei fiori.Rivedo quel tempo incantatoe il mio corpo che assorbe la vita:c’è la luce, la gioia, il colore e il sapore dei primi amori.Ma non mi appartenevano già più,nel momento della consapevolezza,iniziavo un altro percorso:finiva l’incoscienza e non c’era più spazioper i giochi, per le pazzie e per tutte le chiassose ilarità a fior di pelle.
La buona vita non la costruisci cercando di capire quello che devi fare, ma da quello che vuoi fare. Meno conosci quello che vuoi più vai in fretta. Più è oscura la tua meta e più corri a cercarla.
E quindi il più delle volte facciamo delle scelte sperando di portarle avanti, nell’illusione di dimenticare quello che ci è sempre mancato o credendo di poterne fare a meno. La verità, però, è che quello che ci manca è una parte di noi che qualcuno ci ha fatto scoprire e che ora non riusciamo a controllare, è quella sensazione di vuoto quando tutto va bene, è quella noia che ti sorprende quando ti stai godendo la tanto desiderata vacanza o quel desiderio di trasgressione che ti assale ed il senso di colpa se lo soddisfi. È quella parte di te che appartiene ad un altro e di cui tu non sei più padrone. Credimi sulla parola fratello: quello è il momento in cui la vita si prende gioco di noi ed allora si che sei veramente nei guai.
Ho sempre messo molto di me in ogni cosa che facevo, ho sempre creduto fino in fondo in ciò che dicevo. Oggi ho imparato che credere a me stesso e al mio istinto è essenziale e l’unica cosa giusta da fare!
Non è vero che ciò che non ci uccide ci rende forti, ci rende solo bastarde fuori con schegge nel cuore che fanno male.
“Domandare è lecito rispondere è educazione” e aggiungo: non sono le parole che identificano le persone, ma il loro agire, dice chi sono.