Mery Lucana – Stati d’Animo
Tante cose le ho vissute, altre mi sono state raccontate. Alcune, le vorrei dimenticare, altre, non avrei mai voluto saperle. Di quel che resta, meglio non parlarne. Fa male.
Tante cose le ho vissute, altre mi sono state raccontate. Alcune, le vorrei dimenticare, altre, non avrei mai voluto saperle. Di quel che resta, meglio non parlarne. Fa male.
Aveva spesso commesso l’errore di seguire il fuoco, bruciando le sue storie. Tutto sommato, nonostante le scottature, era stato un bello spettacolo.
Quanto ancora devo aspettare, quanto ancora devo ascoltare.
Se è la rabbia a farti urlare anche i sordi sentono.
Fu una doccia fredda. […] Non volevo sprofondare dentro me. La voce di quel bisogno cominciava a essere troppo forte.
Non posso spiegare il perché di ogni cosa, anche se credo di essere sempre stato uno dei migliori nel provarci in continuazione. Non posso vedere aldilà del tempo, ma al mattino io non mi dimentico mai dei sogni che faccio. Non posso dominare lo spazio, ma il mio sguardo va sempre oltre l’orizzonte. Non posso volare perché non ho le ali, ma posso cadere senza farmi male. Posso fare tutto e niente. Io sono libero perché posso ancora scegliere di non esserlo.
I miei viaggi iniziano quando meno me l’aspetto, mi ritrovo a compiere il cammino nel labirinto che compone il mio io. La notte mi circonda ed io mi isolo, la mia musica nelle orecchie, non ho il classico foglio bianco davanti a me, tasti che spingo con velocità mentre le parole escono da sé. Eccolo. Quel viaggio inizia ora non posso sapere quando finirà. Dovrò attendere finché la mia anima non troverà la via per tornare a casa.