Michel Foucault – Società
Non esiste una sola cultura al mondo in cui sia permesso di fare tutto.
Non esiste una sola cultura al mondo in cui sia permesso di fare tutto.
Fascisti e comunisti. Cristiani e satanisti. Religiosi e atei. Persona comune e persona alternativa. Guerrafondai e pacifisti ciechi. Queste sono tutte facce della stessa medaglia, se a queste persone togli la maschera scopri che sono gli stessi soggetti con la stessa cattiveria ed infelicità.
Sono al fianco di chi soffre umiliazioni e oppressioni per il colore della sua pelle. Hitler e Mussolini avevano la pelle bianchissima, ma la coscienza nera. Martin Luther King aveva la pelle color dell’ebano, ma il suo animo brillava della limpida luce, come i diamanti che negri oppressi estraggono dalle miniere del Sudafrica, per la vanità e la ricchezza di una minoranza dalla pelle bianca.
Diamo la colpa alla società. Ma chi è la società?
In una cesta, come in particolari ruoli della società,difficilmente si riesce a mantenere la propria integrità…Un frutto malato contagia e fa andare a malefrutti sanissimi appena raccolti…Questione di tempo, ma è la realtà…
Il parlamento, nato per limitare gli abusi del sovrano, è diventato il sovrano degli abusi.
Nella nostra società si è sviluppata una sorta di abitudine, quella di disdegnare le percezioni. Il pensiero è indissolubilmente legato alle emozioni. Unendo le due cose si ottiene un pensiero collettivo scialbo, che a sua volta crea un mercato del sentimento sempre più vario, supportato da assuefatti sempre più poveri.