Michela Dall’Armellina – Stati d’Animo
La strada che porta dalla perdizione al sublime abbandono è lastricata con tanti sospiri.
La strada che porta dalla perdizione al sublime abbandono è lastricata con tanti sospiri.
Sospesa fra l’apnea e il battito surreale dell’essere in bilico.
Ognuno di noi è per qualcuno “speciale” ma magari non lo sa!
Ho vissuto come ho potuto e come sapevo fare, non avendo avuto nessuno al fianco che mi potesse guidare.
Amo il timido e delicato sole d’inverno. E se in estate “picchia”, d’inverno accarezza.
La speranza è essere certi che la fraternità è più grande della rivalità, che la solidarietà è più grande dell’oppressione, che la condivisione è più forte dell’egoismo, che la vita è capace di vincere la morte.
Il cuore non è cieco, ma ha quel bizzarro vezzo di voler vedere solo ciò che lo appaga. Poco importa se questo sia autentico o illusorio, nel momento contingente ciò che conta è sfamarsi. Quando poi arriva la sofferenza, perché arriva, allora si è obbligati a fare i conti non con la propria cecità, ma con quella “stupidità sentimentale” che ha distolto il nostro sguardo dalla verità che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi.