Michela Dall’Armellina – Stati d’Animo
La strada che porta dalla perdizione al sublime abbandono è lastricata con tanti sospiri.
La strada che porta dalla perdizione al sublime abbandono è lastricata con tanti sospiri.
Secondo te stai al centro dell’attenzione, secondo me stai alla periferia della dignità.
Volare sulle ali della fantasia per esaltare il passato, sognare il futuro, colorare il presente.
Identità rarefatta. Dispersione. Sospensione. Limbo. Episodi di deragliamento del pensiero. Diagnosi improbabile. Succede questo a non definirsi con tratti netti e marcati, con il nero che imbratta il bianco e lo deturpa irrevocabilmente, irrimediabilmente. Tra lo stare ed il non stare, ci sono io a dirimere il traffico: i pedoni a destra, i cingolati a sinistra e poi, tutti in fondo, verso la cassa toracica allestita a garage sotterraneo, ché tutti lì andate a finirmi, tra l’esofago strozzato, i polmoni in asfissia ed il cuore rattrappito.
Cosa posso farci se mi amo così come sono. Cosa posso farci se non mi va di cambiare per accontentare chi non condivide il mio modo di essere. Lo so, non sono tipo facile, ho le mie manie, i miei limiti. Sono testarda, impulsiva, ma nessuno è perfetto. Chi non ha dei difetti!? Amo essere così perché so che dentro ogni mio atteggiamento si nasconde la vera “me” e non fingo mai. Ne per necessità, ne per comodità. Preferisco non piacere che essere apprezzata per ciò che potrei essere in una necessità del momento.
A questo punto di perdere tutto non m’interessa più nulla. Ci sono abituata ormai.
Nella mia vita mi sono posto un solo grande obbiettivo quello di essere diverso da tutto e da tutti ed essere sincero. Non mi interessa nulla della vita altrui e della loro ipocrisia io ho scelto di essere vero… anche con tutti contro!