Daniele De Patre – Stati d’Animo
Le labbra sussurrano, l’orecchio ascolta, ma sono gli occhi che dicono tutto.
Le labbra sussurrano, l’orecchio ascolta, ma sono gli occhi che dicono tutto.
Pensi che sei forte, pensi che puoi farcela, pensi di non mollare, ma poi basta una sola cosa che ti fa crollare.
Ho lasciato andare cose che erano importanti soltanto per paura di vivere davvero. Ho abbassato tante volte il mio capo per non ferire nessuno. Ho stretto tra i miei pugni chiusi quella voglia che avevo di vivere, soltanto perché intimorita dalla vita, mi nascondevo dietro maschere che non mi appartenevano. Sono stata messa a tappeto tante volte dall’inesperienza, sono stata azzittita tante volte dal pessimismo e dal non credere in me stessa, ma ora dico basta. Ora è diverso. Ora credo in quello che sono. Di me ho consapevolezze e certezze che nessuno mai potrà cambiare. Mai più pugni chiusi. Mai più pessimismo. Da oggi solo speranza ottimismo. E tanta, tanta voglia di vivere; davvero.
L’Infinito è dentro di noi, altrimenti non saremmo proiettati verso il suo espandersi.
Non riesco ad alzarmi. Fisso il soffitto Sono in cameretta e sul soffitto ci sono disegnate delle farfalle. Le vedo volare via Poi chiudo gli occhi. E quando li riapro sono di nuovo li e tutto ricomincia. Ma non è così! La verità è che stanno volando lontano! Sempre più lontano! e io resto solo. A guardare verso il vuoto!
Sono una persona come molte, non ho niente di diverso, niente di speciale. Oh, non mi comprate! Non sono i complimenti di un uomo per il quale le donne sono tutte speciali a farmi innamorare. Non è un uomo che sta con me e guarda intorno a se che mi conquisterà. Non è un uomo che promette, ma poi ancora dovrebbe prendere il biberon al posto del caffè perché l’unica cosa che ha imparato è proprio solo parlare. A mi conquista la persona vera, bella o meno bella quello che devo sentire sulla pelle e nel cuore è la semplicità di una verità che parla solo di me.
Ho imparato a capire quanto spazio si possa occupare nel cuore delle persone, non dal loro stato di benessere, ma dallo stato di malessere, li capisci chi tenga a te, quando è lui o lei a soffrire.