Daniele De Patre – Stati d’Animo
Le labbra sussurrano, l’orecchio ascolta, ma sono gli occhi che dicono tutto.
Le labbra sussurrano, l’orecchio ascolta, ma sono gli occhi che dicono tutto.
Provo tanta amarezza nel vedere persone che vivono solo d’invidia. L’invidia non fa parte di me quindi non la concepisco. Vivo tranquilla, faccio del mio meglio in tutto. A volte sbaglio ma così facendo poi imparo a migliorare me stessa. Queste persone invece, cosa migliorano di se? Avranno mai la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante o di bello con le loro sole forze, col loro ingegno? Io non credo.
Week End: formiche impazzite, divertimento per editto, a giorni fissi, con gli occhi allucinati, stanchi ed invidiosi dei camerieri e dei ristoratori che non sanno la fortuna che hanno.
La mia idea di “io” è più importante del tuo pensiero di me.
“C’è un francese, un tedesco, un italiano…”. Quand’ero ragazzino le barzellette che andavano per la maggiore iniziavano così. La morale? L’italiano era il più furbo di tutti. Oggi se dovessimo raccontare una barzelletta di questo genere, inizierebbe in maniera differente. Del tipo. “C’è un italiano… e tutti gli altri a prenderlo per i fondelli”.
I suoi tempi, non sono i nostri tempi. Quante volte nelle difficoltà, nei momenti critici, diciamo frasi come: “ma Dio dov’è”, oppure “se Dio esistesse non l’avrebbe permesso”, o addirittura “Dio non c’è!”. Invece, in questi momenti occorre la massima attenzione, e provare a comprendere quale grande Mistero si celi dietro questo suo apparente silenzio. Non pretendiamo, non diamogli ordini, e ci meraviglierà; perché non sbaglia mai. Ha sempre i tempi giusti, Lui!
Preferisco essere una virgola che un punto.