Michela Strega – Abitudine
Il tacere è l’abito che indosso, quando parlare non serve con chi di classe non ne capisce un cazzo.
Il tacere è l’abito che indosso, quando parlare non serve con chi di classe non ne capisce un cazzo.
Credo che maggior parte delle persone non sappia cos’è l’amore, sembriamo più bambini davanti al…
I gesti che nascono dalla consuetudine, ci rendono simili tra il prossimo ma forse senza…
Alle volte ci è più facile essere compresi dagli sconosciuti che da chi ci ama, forse perché diamo per scontato che questi debbano comprenderci senza che sia loro data alcuna spiegazione e così ci impegniamo ad essere chiari con chi sappiamo che non deve per forza capirci.
È dalle piccole mancanze che nascono i grandi vaffanculo.
Conosco perfettamente i miei limiti, quindi ti do un consiglio: non superarli.
Ci si abitua al freddo d’Inverno. Al sole d’Estate. Agli ombrelli quando piove, come ai calzini bagnati. Al salato delle lacrime. Alle altalene vuote. Ci si abitua a resistere alla gente coi sorrisi splendenti. A spegnere il gas quando il caffè è pronto. A tirare l’accendino fuori dalla tasca sinistra dei pantaloni.Ci si abitua al buio della notte. Ai colori di un arcobaleno. Al calore di un abbraccio. Al sapore di una Peroni fresca. Al profumo delle rose. Soffri per ogni abitudine perché non puoi rivivere ogni cosa come se fosse la prima volta, ma ci si abitua anche a questa sensazione.