Michela Strega – Abuso
Questa notte vorrei che il tuo pensiero svegliasse i miei sogni.
Questa notte vorrei che il tuo pensiero svegliasse i miei sogni.
Aspettavo qualcuno che mi salvasse, imparai a salvarmi da sola.
Non c’e peggior nemico dell’amico che sa tradirti e fare finta di nulla.
Chiami me disabile, se poi tu puoi fare tutto, e la sola cosa che sai…
L’orrore quotidiano, quello che ti distrugge dentro senza sosta, la violenza delle parole, la violenza sulla mente che ti costringe a non essere te, perché in fondo, come te stessa non vai mai bene. Tanto, qualunque cosa tu faccia sei sempre in balia dei suoi cambiamenti d’umore. Ascoltare quelle parole che sembrano finestre sul mondo, ma si rivelano muri dove andare a sbattere, muri che feriscono la propria dignità, quelle parole che come coltello ti uccidono lentamente e ti domandi, cosa ci stai a fare a questo mondo. Poi arrivi tu e ti prometti di occuparti di te. Nessuno, se non tu, puoi farlo, iniziando a rispettare la tua dignità di persona. Non è facile, ma ci puoi provare.
Quando ci si è emancipati, per merito o per fortuna, dai bisogni materiali, si può dire impunemente quello che si vuole.
È vero, sono molto contraddittoria, riesco a non prendermela per cose grandi, riuscendo a farmele…