Michela Strega – Frasi d’Amicizia
Ero una che credeva, credeva a chi si definiva amico ma poi ha capito che tra definirsi e esserlo c’e un abisso.
Ero una che credeva, credeva a chi si definiva amico ma poi ha capito che tra definirsi e esserlo c’e un abisso.
Coltiva un’amicizia come se fosse una bella pianta, prima o poi ti darà fiori e frutti.
Quando una persona ci vuole bene, mette il nostro sorriso avanti a tutto. Non ci sono ostacoli, parole e impedimenti perché se a te vuol arrivare a te arriverà. Credetemi, il bene vero, quello sincero e profondo non conosce limiti. Lui traspare, avanza e si muove in base a ciò che sente. Chi parla e non si muove è perché al posto dei fatti mette le “scuse”!
Io non vorrei che nessuno fosse estraneo di nessuno… vorrei che tutti fossimo se non amici, fratelli, almeno conoscenti… questo mondo lo viviamo tutti nel bene e nel male… se scappa un saluto o solo quattro parole, che male fa?… eppure tutti guardano stupiti chi li saluta solo perché “non lo conoscono”… pensare alla vita di qualche decennio fa, dove i paesi erano piccoli, la gente poca e tutti conoscevano tutti… se succedeva qualcosa non rimanevano inermi a guardare ma uscivano dai loro “nidi” anche solo per curiosare… e poi intervenivano se era il caso di intervenire… e la buona educazione, che ora si va perdendo, obbligava a un “grazie” e da lì nasceva tutto… si davano dei soprannomi per dividere e riconoscere subito una persona e farla unica in mezzo a tante… soprannomi simpatici non offensivi come capita ora… che bello se tornasse quel mondo… se si potesse abbracciare qualcuno senza che pensino male, ma solo perché è un amico, un conoscente, qualcuno che ha incrociato la nostra vita.
Credere che l’amicizia esista è come credere che i mobili abbiano un’anima.
L’amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perché dà ricchezza, emozioni, complicità e perché è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.
Nella stessa solitudine il solitario pianta se stesso, nella propria società viene piantato dagli altri.