Michela Strega – Stati d’Animo
Che ti importa se hai distrutto il mio cuore, in fondo era il mio non il tuo.
Che ti importa se hai distrutto il mio cuore, in fondo era il mio non il tuo.
Dell’insenatura tra i monti mi piace la nebbia bassa, come pianto per il sangue dei tramonti feriti che spargono il rosso al colpire delle lame di cielo stanco. Scurisce sul declivio del sole dall’aspetto dei guerrieri vinti. Il mio cuore aveva i raggi.
– Capisco come tu debba sentirti…- Stronzate. Sceglie sempre lui. Sempre.
Viviamo d’emozioni, eppur moriamo delle stesse emozioni!
Sono un vero asso nello sprecare il cuore.
L’insensibilità accende la sensibilità di chi vede oltre.
Io sono insopportabile, sono un disastro. Sono talmente difficile da non capirmi, talmente forte che nemmeno io saprei come distruggermi. Credi che sia facile entrare nel mio cuore? È in sofferenza piombaci, dopo aver assaggiato tutti i retrogusti dell’amaro. Le distruzioni sono state il mio innalzamento. Mi distruggo e mi rialzo. Ameresti un disastro? “