Michela Strega – Stati d’Animo
Io non sono una persona che ha bisogno di pacere a tutti, tanto anche a me non piacciono tutti.
Io non sono una persona che ha bisogno di pacere a tutti, tanto anche a me non piacciono tutti.
Ovunque sono. Sono quel che sono. Eppure sono.
Troppo spesso le persone ricordano gli errori degli altri, ma non quello che hanno fatto di buono.
Scappi da tutti, finché ti imbatti in te stesso, ed è solo allora che sai di non poter più fuggire ma andare avanti: la vita è appena iniziata.
Se non sei libero da te stesso… non puoi volare.
Ma se non piangi, come lavi via dall’anima tutto il male? Se non sorridi come ricominci? Se non ci provi come fai dire è finita? Ho perso? E se non cadi, come farai a risalire? Tutto ciò che, oggi, toglie il fiato dal dolore, domani, mozzerà il respiro per pura e semplice, pacata gioia.
Sono la lontananza, sono la corsa di un bambino verso sua mamma sono in un sogno antico, sono nella pancia di un lupo e non voglio assolutamente pensare a niente se non alla luce che arriva quando mi apri le parole addosso e non voglio fare nulla se non principalmente galleggiare nello scrigno in plasma di una nebulosa che si prepara a vivere il riflesso di tutto ciò che resta. Ancora per pochissimo; circa dieci miliardi di anni.