Michela Strega – Stati d’Animo
La personalità è un vestito cucito addosso non si compra in stock.
La personalità è un vestito cucito addosso non si compra in stock.
Non siamo affatto il prodotto dei nostri pensieri, magari lo fossimo! In realtà siamo il prodotto dei nostri errori!
Spesso la vita ci crea tante incertezze, tanti dubbi, tanti bivi, chi sei tu per giudicare e per attaccarmi, tu che non sai cosa c’è dentro il mio cuore, la confusione che io provo e che non mi fa dormire.Mi punti il dito contro, mi critichi, ma non capisci che il mio cuore sanguina e che magari anche io sono delusa di me stessa, la donna forte che ero una volta non esiste più ha lasciato il posto ad un’altra fragile, incerta, perplessa su tutto quello che reputava un punto fermo e sicuro della sua vita.Ma tutto questo non l’ho voluto io, è arrivato inaspettatamente, ha sconvolto tutta la mia vita, e non sò se dire grazie perché è arrivato, o mannaggia ma perché è arrivato?, però non voglio rinunciarci mi è troppo caro per poterlo perdere, sarei disposta a tenerlo in qualunque forma mi fosse proposto.Sai cosa mi rimane? Mi rimane solo un triste sorriso.È facile sentenziare, e allora se sei così bravo, spiegami, spiegami come mi debbo comportare, spiegami perché il mio cuore è così disorientato, spiegami che cosa è giusto e non credere che per me tutto questo sia giusto.
Odiare? No, non serve, preferisco vivere la mia vita senza perdere tempo con chi non merita e godermi chi invece mi star bene ed ha capito come sono.
Era un mare dove avevo paura di nuotare ma l’emozione che mi dava era molto più forte della paura. Mi immersi dentro e nuotai tra passione e tormento, tra piacere e dolore, e i suoi occhi adesso sono l’immagine che riflettono i miei.
L’uomo tende alla perfezione, ma è irrimediabilmente affascinato e attratto dall’errore.
Sono una strada non praticabile. Vicolo cieco, via scoscesa, con i fossi del mio oggi scavati dalle pale meccaniche dei ricordi. Strada pericolosa, sdrucciolevole, con mille passi ed interruzioni. Valichi. Non ho più piedi per camminare. Attraversarmi è avventurarsi, perdersi. Sono una zona d’ombra, solitaria, sinistra, piena di animali notturni, predatori, nemici. Sono con la luna storta che mi spunta dalle spalle della montagna con la roccia erosa dal tempo.