Michela Strega – Tempi Moderni
Ubriacano più le parole che l’alcool.
Ubriacano più le parole che l’alcool.
Bisogna essere coerenti con quello che si dice. È facile riempirsi la bocca di parole, il difficile è renderli fatti.
La tecnologia facilita i rapporti umani senza arricchirli però. Telefono e computer possono tenere in contatto persone anche lontanissime, ma nessun messaggio può dare l’emozione di due sguardi che si incrociano o il calore di due mani che si stringono. La tecnologia aiuta a comunicare, ma comunicare non basta. Bisogna anche vivere.
Eh sì, il mondo è cambiato e così pure certi modi di pensare che erano fino ad allora ritenuti dalla maggioranza come eterni e immutabili. E questo vuol anche dire che non sempre dietro ogni grande uomo c’è o ci sarà esclusivamente una grande donna, ma forse invece un altro grande uomo.
Nella “fiera delle vanità” non si guarda alle profondità se non con la coda dell’occhio. Siamo stati “programmati” per “sfarfalleggiare” tra una massa dii informazioni inutili. Dietro la cortina di nebbia invece, la vita vera.
Preferisco essere odiata per ciò che sono e non amata per ciò che vogliono che sia.
Con i social abbiamo ripreso a scrivere, con google abbiamo dimenticato come si fa.