Michela Strega – Tempi Moderni
In questo mondo di ladri siamo tutti complici.
In questo mondo di ladri siamo tutti complici.
Tutto è possibile? Sì, solo pensando a quando ci proverò, a quello che accadrà. Ma…
Certe persone sono come le sigarette, una volta che le hai respirate, fanno male.
In fondo siamo tutti un po’ egoisti, guardiamo prima a noi stessi e poi agli altri, nessuno è cosi buono da essere completamente altruista a meno che non sia un santo, ma questo non è il paradiso.
C’e solo una cosa che mi può fare arrendere, l’ignoranza. Contro essa non spreco neanche…
La massa è fatta di sole sfumature. Senza contorni netti è moribonda mole puntiforme in movimento. Con questa ottica non si scorge altro che un continuo sfavillare lontano di gesti che indicano la vita, il suo continuo apparire deformato e di sfuggita. Questa è l’ottica della lontananza necessaria alla grandezza della massa, che spinge fuori e in alto a conferma dei suoi contorni finali, informi, sfilacciati. La vita che appare tra queste righe grigie è pura sostanza contratta. Una sostanza dalla pelle troppo spessa per secoli di formalizzazioni divenute aria e formalismi, la cui essenza pura però si svolge, ancora e fortuitamente, in una definizione di sé con la potenza di un simbolo sepolto e illuminato dai suoi scatti ad esistere.
Non tutte le prigioni hanno le sbarre: ve ne sono molte altre meno evidenti da cui è difficile evadere, perché non sappiamo di esserne prigionieri.Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.