Michela Strega – Tristezza
Alla fine capisci di aver sofferto per niente di aver amato inutilmente che tutto ciò che credevi non c’era l’unica cosa che non capisci è: allora ma perché cazzo ci sto cosi ancora.
Alla fine capisci di aver sofferto per niente di aver amato inutilmente che tutto ciò che credevi non c’era l’unica cosa che non capisci è: allora ma perché cazzo ci sto cosi ancora.
Si dice che per un po’ di tempo non abbia neanche avuto la forza di alzare la testa tanta era la delusione, sicuramente il sorriso mancava e il futuro lo vedeva tutto nero, ma lui ogni tanto sorride e pensa a lei, si commuove e non riesce a capire come lei si possa essere dimenticata di tutto, ormai lei era volata via.
Sono come un cane. Lascio le mie tracce dappertutto. E sono pure senza sacchetto.
Quando ricordo certe cose, sento i nodi stringersi intorno al cuore e la vita invecchiarsi.
La presunzione è l’arma di autodistruzione.
Che cos’e la bellezza esteriore se non la copertina di un libro può essere bella ma se dentro le pagine non contiene nulla sarà solo un libro da tenere li senza mai leggere, con il tempo anche la copertina perderà la sua bellezza e resterà solo un oggetto come tanti.
Le persone non vedono l’amore che può esserci dietro la rabbia, dietro il dolore. Le persone non vedono perché troppo prese ad ascoltare le proprie convinzioni, le persone non se ne accorgono perché guardano, ma non vedono.