Michela Strega – Tristezza
Io sono il dolore, del male che mi infliggo.
Io sono il dolore, del male che mi infliggo.
Puntualmente le peggiori delusioni arrivano da chi consideri “amico”, ma preferisco proseguire sola piuttosto che circondata da “attori”.
Ho la malinconia incastrata nelle costole. Quel genere di malinconia che non ti blocca il respiro perché hai il magone, ma ti indolenzisce le ossa perché parte dallo stomaco. Puoi respirare, ma ogni respiro è uno sforzo, una fitta. Lo sforzo di evitare di piangere, ché tanto sai che sarebbe inutile. Ed immeritato. Perché sono lacrime che non ti meriti tu né tantomeno chi le ha provocate.
Non temere la solitudine, è un fiore da coltivare e al momento giusto sa donarti i frutti.
Lasciami affogare con la mia malinconia, riflettere con la mia solitudine, e morire in silenzio.
Questa non è più l’epoca dove i sentimenti durano, ma quella dove si usano e…
Trovai rifugio nella tua anima quando il mio cuore era tempesta.