Michela Strega – Uomini & Donne
E poi ci sono quelle femmine che si buttano via, sperano che qualcuno le ricicli.
E poi ci sono quelle femmine che si buttano via, sperano che qualcuno le ricicli.
Le cose importanti sono il cibo, i soldi e la possibilità di fregare i propri nemici. Date queste tre cose ad un uomo e non lo sentirete lamentare molto.
Lei non voleva piacere, non le interessava. Voleva essere accettata per quello che era: una rosa blu con spine appuntite. Sapeva far male ma, se la sapevi prendere, il suo profumo ti inebriava. Era strana, non era come qualsiasi altra donna, era una di quelle donne che fanno paura. Troppo dura per scontrarsi, troppo fiera per abbassarsi a qualsiasi compromesso. Lei viveva d’amore, ma non di quell’amore fatto di cioccolatini e frasi dolci, ma di quelli veri, fatti di lacrime di rabbia e di dolore. Sapeva amare con tutta l’anima e la donava anche, era lei che ti faceva amare te stesso più che amare lei. Era una donna di quelle che quando le incontri o le tieni strette o se le perdi non le ritrovi più.
Hai presente una fotocamera? Lei mette prima a fuoco e dopo scatta, ecco come viene bene una foto. Lo stesso principio è presente nell’uomo, ma a volte c’è una variante, capita che l’uomo prima scatti e dopo metta a fuoco.
La femminilità è un abito che bisogna sapere indossare.
Quando hanno il coltello dalla parte del manico, quando possono imporre la propria scelta di abbandonare anziché subire quella di essere abbandonate, le persone hanno questo di orribile e stupefacente: fanno tutto così facile. Sembra che parlino di un qualche bambino che sta imparando a camminare: è caduto povero piccolo, si è sbucciato le ginocchia, ma poco male. Adesso si rialza e vedrai come fila spedito. Le ginocchia si riaggiustano no? Che problema c’è? Però guarda caso, a parlare così è sempre qualcuno che ha già imparato a correre.
Un critico è un uomo senza gambe che insegna a correre.