Michela Strega – Verità e Menzogna
Io voglio credere che le persone siano come me, vere, ma poi faccio collezione di falsi d’autore.
Io voglio credere che le persone siano come me, vere, ma poi faccio collezione di falsi d’autore.
Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.
Niente mi rende tanto perplesso quanto il tempo e lo spazio, e niente mi preoccupa meno, perché non ci penso mai.
E poi un giorno apri gli occhi e ti accorgi di quanta falsità ti gira attorno. Ti accorgi che fin ora hai transitato su strade colme di finzioni e ipocrisia. Ti accorgi di quanto può essere assurdo il destino, di quanto può essere folle la vita. Alzi la testa e non vedi altro che maschere che guidano altre maschere. Non vedi altro che, un futuro incerto che spazia tra finzione e falsità.
In questo mondo di falsi, solo la stupidità è vera.
È un peccato che tu di me non abbia capito nulla, al contrario, io di te ho capito tutto: è stato meglio averti perso.
Se chiedi a qualcuno cosa cerchi in particolare in una persona, è molto probabile che ti risponderà che è in cerca della verità, della sincerità e mentre te lo dice, sa bene che in fondo cerca solo una sua di verità. Quella in cui si sente a proprio agio.