Michela Zanarella – Cielo
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto…
Amo le cartoline, le foto, che raffigurano il cielo con tutte le sue sfumature. Sono…
Quando sei in alto, il nuovo si mischia col vecchio, le cose si confondono con…
Guardo sempre la linea dell’orizzonte perché il sole non tramonta mai senza una promessa!
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d’andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d’un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
Anche in un giorno nuvoloso, c’è un raggio di sole.