Michela Zanarella – Cielo
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Grandine, tempesta e tornado. Ci sarà sempre un arcobaleno ad aspettarci!
Il cielo é il pane giornaliero degli occhi.
I nostri ogni sono racchiusi nell’immensità del cielo.
Guardiamo il cielo in attesa di un miracolo, senza accorgerci che il miracolo siamo noi e tutto ciò che sta attorno.
Lassù, dove il cielo inizia, la magia delle stelle ci accarezza.
Quanti volti ha un tramonto!? Infiniti!