Michela Zanarella – Cielo
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Mi sazio di fragili confini contemplando non una qualsiasi luce, ma generazioni limpide d’immenso.
Alza gli occhi al cielo, è l’unica cosa più grande di te.
La nuvola era sorta dalle parti infedeli di Levante, dal mare, elemento dei meno devoti, e veniva così in fretta, piccola e rabbiosa, che nel tempo d’andare e tornare di sagrestia già spuntava sul filare dei pioppi in fondo allo stradale della canonica: d’un tratto si torsero e si piegarono investiti come da un fuoco. Tutta la campagna fu presa da una fosca disperazione di vento.
Celeste è l’immenso!
La notte è il rifugio lontano dal mondo dove dar vita alle tue idee.
Un giorno caddero dal cielo numerose stelle e dispersero i loro frammenti sul mare, sulla…
Osservo oltre la luna, come se guardassi uno specchio e lei non mi fa riflettere.