Michela Zanarella – Cielo
Il tramonto è la timidezza più poetica del cielo.
Il tramonto è la timidezza più poetica del cielo.
Solo affrontandolo il buio, saremo in grado di vedere oltre. Magari oltre il velo nero…
Se ti soffermassi un attimo a guardare le stelle, noteresti che son miliardi, innumerevoli punti di splendore… ma solo una, una soltanto ti sembrerebbe: la più bella!
Le stelle cadenti son desideri che muoiono prima che arrivi l’alba.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.
A volte sfioriamo le stelle attaccati alla coda di una cometa e a volte precipitiamo…
Talvolta abbiamo bisogno di un visto, per riuscire a vedere un orizzonte più vasto.