Michelangelo Da Pisa – Libri
Si legge per viaggiare stando fermi, un’avventura a chilometri zero.
Si legge per viaggiare stando fermi, un’avventura a chilometri zero.
La poesia ha una taglia inusuale, a taluni veste larga, ad altri stringe in vita, a una minoranza aderisce alla perfezione.
Non odio i miei coetanei, semplicemente perché è una perdita di tempo.
La verità non è mai espressa in parole. La verità si intravede all’improvviso, e deriva da un certo tipo di atteggiamento.
Tollero le persone realmente frivole, superficiali, ma sono intransigente nei confronti di chi ha la…
Era un uomo contento, felice no, o meglio la sua felicità era fatta di parentesi che si aprivano quando la vedeva uscire dal portone di casa sua e si chiudevano quando, dallo stesso portone, lo salutava per la buonanotte.
Mio padre, signore, vedeva in quest’azione un miracolo. Mio padre credeva ad un benefattore uscito per noi dalla tomba. Oh qual commovente sentimento, signore, era questo… e mentre io stesso non ci credevo, ero ben lontano dal voler distruggere questa fede nel suo nobile cuore! Così quante volte ci pensava, pronunciando a bassa voce un nome, nome di un amico molto caro, il nome di una amico perduto! E quando fu vicino a morte, quando l’approssimarsi dell’eternità ebbe dato al suo spirito qualche cosa della chiaroveggenza della tomba, questo pensiero, che fino ad allora non era che un dubbio, divenne convinzione, e le ultime parole che pronunziò morendo furono queste: “Massimiliano, egli era Edmondo Dantes!”