Michelangelo Da Pisa – Modi di dire
Tradire il fare, c’è di mezzo l’amare.
Tradire il fare, c’è di mezzo l’amare.
La geografia è una semplice opzione. Parliamoci chiaro, conta il luogo in cui sorge il sole se lo condividi con una comparsa della tua esistenza? Conta dove nasce un brivido o chi te lo inietta sottopelle? Me ne frego delle coordinate geografiche, io sono per l’ovunque, comunque, ma non con chiunque.
Metto i neuroni in mobilità.
Ritrovarsi a fissare del ghiaccio galleggiare nel rum, staccando consonanti e vocali dai pensieri, come cerotti da ferite quasi rimarginate.
Non sarebbe meglio se il tempo impiegato a fotografare ogni singolo istante della propria vita fosse impiegato a viverlo? Mi rendo sempre più conto che con l’era digitale sia prioritario lo sfoggiare, far passare il concetto “io c’ero coglione e tu no, crepa!”, che godersi l’oggetto stesso della fotografia. E siamo sicuri che il resto del mondo sia davvero interessato a ciò che mostriamo? Che sensazioni vuol trasmettere la foto sfocata di un piatto di spaghetti allo scoglio? Non sarebbe meglio se avessimo meno immagini da mostrare e più brividi da ricordare, da condividere con una ristretta tribù? All’era dell’overdose da immagine si contrappone quella delle emozioni e credetemi, non c’è storia!
Nel paese migliore che meritano gli italiani migliori non c’è molto spazio per i politici.
Il dubbio corrode, ma di certezze si muore.