Michelangelo Da Pisa – Poesia
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Io sono il disordine delle mie percezioni.
Sfondano la tua vita come una tormenta di neve e ne escono in punta di piedi, in silenzio, con la distratta inconsapevolezza di non saper amare. Più si allontanano, più il laccio stringe e ti priva del respiro della normalità. Trovare la forza di sciogliere quel nodo è l’impresa più ardua e anche l’ovvio ti sembrerà un miracolo.
Tra centinaia di solitudini scelsi la sua solitudine perché dinanzi ad essa la mia si sentì libera di urlare.
La poesia non potrà mai essere per tutti i lettori.
Mantenete tonico il pensiero, meno flessioni, più riflessioni.
Sappiate che ogniqualvolta asserite che un dj suoni, in qualche parte del mondo, un pianoforte si scorda.