Fabrizio Bregoli – Poesia
Quando si legge un buon romanzo ci si affretta entusiasti a voler scoprire la fine. Quando si legge una buona poesia, capita ai più pusillanimi di non arrivare mai all’ultimo verso.
Quando si legge un buon romanzo ci si affretta entusiasti a voler scoprire la fine. Quando si legge una buona poesia, capita ai più pusillanimi di non arrivare mai all’ultimo verso.
Ci sono parole che nascono dal cuore, nascono spontanee per essere donate, parlano la lingua del tuo cuore, hanno il suono della tua anima, sfiorano con la delicatezza di una tua carezza, sono profumate della tua vita, fanno parte di te. E quando le doni, doni un pezzo del tuo cuore.
La poesia rimane l’ancora di salvezza che ti lascia quella leggera brezza, come fosse una carezza.
La vita della poesia è come aria: incolore, informe, viene da fuori, devi inspirarla per alimentare l’ispirazione, poi espirala e buttala fuori dalle interiora del tuo corpo. Sarà qualcosa che hai creato, qualcosa di tangibile.
A volte il vento racconta di destini molto tristi e di sogni infranti. Arriva sempre il momento di raccontare la morte. Non è mai il poeta che sceglie le parole, ma le parole scelgono il poeta.
L’arte è l’essenza dell’anima: la si trasmette a chi scrive, è come un’emozione che condividi con chi è capace di essere al tuo stesso passo attraverso le parole, e conduce a quello che sentiamo e proviamo. Il vero poeta è colui che emoziona, parlando con il cuore.
Essere un poeta è una condizione piuttosto che una professione.