Michelangelo Da Pisa – Poesia
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Mettiamola così, la furbizia è un piede di porco, l’educazione è un passepartout; con la prima entri subito, con la seconda entri ovunque.
Intelligenza, tanta! Saggezza, ampia! Pazzia, troppa! Bellezza, infinita!
Ieri ho impostato la sveglia per poter osservare l’alba il giorno dopo. Anche se ne…
È la parola più utilizzata, il simbolo più disegnato, l’organo più attivo, ma basta affacciarsi…
Il bello della poesia è che se ti trova smarrita, ti afferra e ti porta indietro. Se una mattina non vuoi parlare, ti convince e giù fiumi di parole. Se ti senti senza coraggio ti fa imbracciare nuove battaglie. A volte ti improvvisa principessa, o una farfalla leggiadra e poi che dire di quando ti senti sola e ti avvolge come una forza che ti stupisce ogni volta. Finché hai il dono della scrittura hai una certezza, ritroverai sempre un sentiero per arrivare alla parte più importante di te.
L’amore è un povero ubriaco che barcolla tra le sue illusioni, che nel buio smarrisce la via tra gli effimeri sentieri dell’egoismo.