Michelangelo Da Pisa – Poesia
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
Il poeta arpeggia con le parole leggendo lo spartito dell’animo.
La scrittura è qualcosa che nasce dal cuore, cresce nella mente, matura nella bocca e muore davanti agli occhi di chi non apprezza.
Il buio ha il potere di infiammare le tue paure o di emancipare le tue fantasie. Puoi dunque scegliere di esserne vittima predestinata o complice prediletto.
La più comune miseria di un uomo è dimenticare da dove è partito, una volta raggiunta la destinazione.
M’invento su un foglio deserto, divento inchiostro dall’incedere incerto. Non chiedermi ordine, io sono l’istinto indisciplinato delle mie dita.
I più pericolosi sono coloro che si autodefiniscono “innamorati dell’amore”. Si accontenterebbero di avere al proprio fianco chiunque pur di appagare il loro ideale e non sentire il tanfo della solitudine. Ed ora dimmi, se temi la compagnia di te stesso perché mai qualcun altro dovrebbe invece amarla?
Bramo il silenzio perché è un assenso all’incanto, in esso sussurra l’eco della bellezza del mondo.