Michelangelo Da Pisa – Sogno
Ho un problema serio. Mi faccio. Di sogni.
Ho un problema serio. Mi faccio. Di sogni.
La cosa straordinaria era che pareva il suo viso avesse impressa la forma delle mie mani, lì dove le avevo posate la notte precedente.
Non voglio inseguire con affanno la finta giovinezza presenziando locali alla moda, frequentando inutili comparse della mia vita, farmi fotografare esibendo sorrisi per il fotografo più annacquati dei mojito che sorseggio. A questa scelta contrappongo il calore di un rifugio domestico, un vecchio plaid sdrucito ad avvolgere i miei sogni, un film scadente del quale non vedrò il finale perché sceglierò di vestirmi di colei che amerò.
Ci sono sogni costosi che non puoi permetterti, come quei gioielli che puoi soltanto ammirare al di là della vetrina di un negozio. Sono sogni che non ci appartengono o che potrebbero rubarci. Ci sono sogni che sarebbe meglio non possedere, sogni che devono rimanere nella vetrina dei ricordi.Certi sogni non si svendono.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
Certa gente ti lancia certe occhiatacce, cercano di farti guardare la realtà come un mondo oscuro, ma oscuro è il mondo di chi ha smesso di sognare.Il nostro ha i colori dell’arcobaleno e lo inseguiremo.
Mi scelgo ogni giorno, sono la persona più fedele che ho.