Michelangelo Da Pisa – Sorriso
L’erotismo ha straordinarie doti mimetiche; spesso si occulta in un irresistibile congiuntivo incastonato nella semplicità di un sorriso.
L’erotismo ha straordinarie doti mimetiche; spesso si occulta in un irresistibile congiuntivo incastonato nella semplicità di un sorriso.
Occorre investire se stessi per quello in cui si crede, in ciò che si tenta di realizzare, senza risparmio di energie mentali, dare un senso ai battiti del cuore, far sì che nella flora della propria esistenza la passione sia una pianta sempreverde. A quel punto l’epilogo diverrà semplicemente una trascurabile sfumatura.
Discontinuo in tutto, non conduco mai a termine un inizio, dell’incoerenza umile vassallo. Incongruente, contraddittorio, inconcludente, disorganico, arruffato e sconclusionato. Solo tu armonizzi i miei disequilibri. Tu, punto di coesione delle mie volubilità, mi rendi persino incostante nella necessità di dimenticarti.
Un raggio di sole impiega otto minuti e venti secondi nel percorrere centocinquanta milioni di chilometri per scaldarti la pelle. Almeno un grazie, no?
La notte non fa paura perché oscura il mondo alla vista, è che mi obbliga a sentire, a galleggiare nel silenzio, a fare i conti con me stesso senza essere di fronte ad uno specchio, iniettandomi frammenti di vita nelle vene.
Ogni volta che un dj asserisce “stasera suonerò”, Beethoven e Mozart dovrebbero resuscitare e alternarsi a prenderlo a calci in culo dalla discoteca al più vicino conservatorio.
Smettila di urlare, non dimenarti, finirai per toccare il fondo di quel pantano. Piuttosto tenditi…