Michelangelo Da Pisa – Speranza
Lo speranzicidio di primo grado è il reato morale più atroce, di chi premeditatamente uccide la fiducia nel futuro, sotterrando illusioni sotto metri di cemento.
Lo speranzicidio di primo grado è il reato morale più atroce, di chi premeditatamente uccide la fiducia nel futuro, sotterrando illusioni sotto metri di cemento.
Avete mai notato che gli arroganti non abbiano alcuna virtù della quale arrogarsi la paternità e i supponenti non abbiano alcun merito che possa supporsi? È negli spazi angusti dell’umiltà che abita la straordinaria complessità dell’umana conoscenza. È nell’aristocrazia dell’animo che regna indiscussa la semplicità.
“Ci ho creduto, purtroppo”, disse il pessimista, “Ci credo ancora”, replicò il sognatore, “Ci credo nonostante tutto”, urlò l’innamorato.
Dov’è la dignità di un pianeta la cui metà impiega del denaro per dimagrire al cospetto dell’altra, incapace a nutrirsi persino di speranze?
Sì, è vero che ti penso, ma solo per qualche secondo al giorno. Ottantaseimilaquattrocento, per…
Non sarebbe meglio se il tempo impiegato a fotografare ogni singolo istante della propria vita fosse impiegato a viverlo? Mi rendo sempre più conto che con l’era digitale sia prioritario lo sfoggiare, far passare il concetto “io c’ero coglione e tu no, crepa!”, che godersi l’oggetto stesso della fotografia. E siamo sicuri che il resto del mondo sia davvero interessato a ciò che mostriamo? Che sensazioni vuol trasmettere la foto sfocata di un piatto di spaghetti allo scoglio? Non sarebbe meglio se avessimo meno immagini da mostrare e più brividi da ricordare, da condividere con una ristretta tribù? All’era dell’overdose da immagine si contrappone quella delle emozioni e credetemi, non c’è storia!
Sposare contiene il verbo osare. Non è un caso.