Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Io non devo accettare le diversità, io riconosco solo uguaglianze in questa palla di roccia sperduta tra le stelle.
Io non devo accettare le diversità, io riconosco solo uguaglianze in questa palla di roccia sperduta tra le stelle.
Non vivo in me stesso, ma divengo parte di ciò che mi circonda; e per me, i monti elevati sono un sentimento, ma il brusio delle città umane una tortura: vedo nulla di odioso nella natura, eccetto l’essere una maglia riluttante di una catena carnale, tra le creature collocato, quando l’anima può fuggire, e con il cielo, le vette, l’ansante pianura dell’oceano, o delle stelle, può unirsi, e non invano.
Arriva sempre il momento in cui ti devi rendere conto che è giusto camminare con le tue gambe senza necessariamente appoggiarsi agli altri.
Il tempo non guarisce nulla finché l’amor proprio è in coma vigile, è solo mero testimone di un percorso. Tu sei la miglior cura per te stesso, l’unico antidoto efficace al baratro. Sii terapia e non infezione, sei tutto ciò che ti occorre, la terra da cui ripartire, il punto di riferimento quando cercheranno di spegnerti la luce.E se hai paura, non aver vergogna di tendere la mano, ché un amico non esiterà ad afferrarla.
Ho scelto il mio epitaffio: “Inferno: Visualizzato alle ore 18: 43”
Le emozioni non hanno scadenza anche se le nascondi in una scatola come fossero biscotti…
L’egoismo è parte del nostro essere. Viviamo per noi stessi, solo chi riesce a spogliarsi da esso potrà dire di essere libero.