Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.
Oggi sono spossato. Non mi lamento, poteva andarmi peggio con una esse in meno.
La mattina per chi è felice è un giorno nuovo, per chi è infelice è la continuazione del giorno precedente.
Rabbia, tensione, ansia, fobia, volere fare ma non poter fare. Poter essere libero, ma hai le ali tarpate. Volere fare e sentire tutte le accuse addosso. Sentirsi fuori, ma essere dentro, vivere come in un incubo, ma essere normali. Sentirsi diversi pur essere normali. Tanta gente non sa, non capisce, non sente e ti giudica, ti fa sentire diverso e per cosa, per ottusità e ignoranza, e non cerco compassione, ma cerco un po di fetta di mondo anche per me. In poche righe ho scritto cosa vuol dire soffrire di ansia, la mia.
Quanto ci piace far finta di essere buoni.
Vivere come in un incubo, ricordare quanta passione nel cercare la felicità, la pazienza dell’amore che tiene in mano i fili con l’allegria di una speranza che non voleva spegnersi e quando la realtà arrivò spietata a svelarmi tutto il rancore di un sogno infranto, ecco che in quel momento ho perso la mia vita, il dolore mi ha invaso e i bei momenti sono svaniti in un attimo che dura un secolo il vuoto totale intorno e sentire che nulla è rimasto.
L’essenza di un uomo risiede nel suo comportamento, con la certezza di non esser visto, punito o giudicato.
Se disegni un impercettibile punto nero su campo bianco, la gente si concentrerà su di esso allo stesso modo con cui condannerà il nero di un singolo errore sull’immenso sfondo bianco della tua vita.