Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Mi sento come un pannello solare, traggo energia dal sole e la distribuisco sotto forma di sorrisi, è appurato che io sia un animale ad animo freddo.
Mi sento come un pannello solare, traggo energia dal sole e la distribuisco sotto forma di sorrisi, è appurato che io sia un animale ad animo freddo.
Mi sono ripromessa di non fidarmi più di chi si presenta a prima vista nel miglior modo possibile. Sono giunta a questa conclusione dopo alcuni riprovevoli fatti e comportamenti di chi fino a ieri ha sempre detto di volermi un bene dell’anima, rivelandosi in seguito un serpe velenoso camuffato da brava persona. Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica. D’ora in poi non permetterò più a nessuno di ferirmi, usarmi o approfittarsi della mia buona fede. Non farò più sconti a nessuno, non perdonerò più chi si permetterà di farmi del male. E di una cosa sono certa io non sarò mai come queste persone, le peggiori che abbia mai incontrato in vita mia.
È la morte che ci porta via dalla vita o è la vita che ci porta via dalla morte?
Non si sa mai cosa passa per la testa a una persona.Nessuno può saperlo; a volte non lo sa neanche la persona stessa.Ecco è questo che mi sta accadendo a me ultimamente, non so bene cosa voglio;Mi trovo in bilico, e non so se scegliere il bene delle persone che amo o il mio.A prima vista io avrei scelto il mio. Perché io sono una persona egoista, ma non l’unica; Dopotutto che essere umano non è tale?Ma poi ci ripenso e decido di volere la felicità e la gioia degli altri, perché in fondo a cosa serve la mia se non posso condividerla con nessun altro?A questo punto vorrei vedere loro felici e io riuscirò a gioire della loro gioia.
L’occhio vuole la sua parte, il cuore tutto il resto.
Ci sono abbracci importanti. Che restano dentro, che mettono ordine, nel cuore. Che profumano di sapone fresco e lavanda, di buono. Abbracci morbidi che avvolgono. Abbracci veri. Sono quegli abbracci che ti seguono come un passo silenzioso da quando sei al mondo. E che non ti mollano, che non mollano la presa nemmeno quando strattoni. E nei quali correresti a rifugiarti anche da grande. Sono gli abbracci che non ti hanno mai negato l’amore, quelli del perdono, che parlano d’amore, che sanno di ricordi.
“Non voglio incasinarti, Dee Dee”, dissi. “Non sono sempre gentile con le donne”. “Ma ti ho detto che ti amo”. “Non farlo. Non amarmi”. “Va bene”, disse lei. “Allora non ti amo, ti amerò solo un pochino. Va bene così?”. “Molto meglio”.