Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Un pensiero ha sempre l’ardire di liberarsi dal giogo di una certezza.
Un pensiero ha sempre l’ardire di liberarsi dal giogo di una certezza.
La terra è umida, le foglie sfumate di innumerevoli colori e il sole non più caldo come giorni a dietro.Tutto sta mutando, tutto sta lasciando il posto al freddo inverno e al suo bianco mantello.Per favore vento, portati via anche questo mio pensiero che da tempo mi attanaglia.
Vorrei che sentissi i miei passi uomo che si è staccato dalla mia mente, lontano da sentieri che non percorrerai più. Ti vengo incontro ma la volontà di ricominciare non ti sfiora il cuore. Vorrei, vorrei che venissi a toccarmi il corpo. La speranza mi rovina e devo allontanarla, lontano, dove nemmeno le piume delle ali di un angelo possono trovarla. Voglia di bagnare specchi sporchi attaccati ad un muro e dove non possa più guardare il mio volto. Credere in qualcosa che sta finendo di bruciare nell’acqua fredda di un mare di cristallo. Raggiungere un arcobaleno che si stacca da vortici di trasparente abitudine.
Adoro il vento di primavera che spettina i capelli, solleva le gonne, e muove i steli dei fiori.
Quando ti sembra di esserti perso, hai ritrovato un pezzo di te.
Niente ha più valore di un semplice “ti voglio bene”, semplice solo se è pronunciato con un cuore sereno e sincero, con delle parole dette con l’anima. Tanti sono i “ti voglio bene” che si possono dire spesso più e più volte, in tanti si deteriorano perché sono detti senza sentirli, non sono detti con sincerità. Voler bene invece, è per sempre perché nel cuore delle persone per bene ci sono i sentimenti veri.
La risata violenta in un contesto modesto accoglie l’eco di un antico dolore.