Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all’altezza delle mie emozioni.
Mi rintano nel surreale perché il reale non è all’altezza delle mie emozioni.
È maledettamente doloroso accorgersi di aver dato troppo a chi non meritava niente.
Se a volte parlo difficile è perché penso facile.
Stare male di chi se ne frega di me? Col cavolo! Piangere per chi mi lascia qua per divertirsi e se ne frega di come sto? Fossi matta/o! Rincorrere chi non ha voglia di farsi prendere? Manco se mi pagano! Cercare chi non ha tempo per farsi sentire? Nemmeno a parlarne! Insensibili? No solo buoni che hanno smesso di essere fessi!
Ho buttato in strada i miei sentimenti, aspettano li come puttane infreddolite, sotto la luce flebile di un lampione che qualcuno li possa comprendere. Non accetto di adattarmi ad una società che prima ti mette in luce e poi ti toglie valore, abbandonandoti e mercimoniando l’amore, lasciandoti li inerme al pubblico sdegno.
Noi esseri umani, proprio per il fatto che amiamo, riusciamo a perdonare…
Insicura, dolce, incazzosa, impaurita, orgogliosa, ingenua, aggressiva, limpida, sincera, pessimista, lunatica, permalosa. Con tutti gli aggettivi che possiedo, meriterò anche io un po’ di consiederazione! O no?