Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Certe sere assomigliano alle canzoni che ascolto.
Certe sere assomigliano alle canzoni che ascolto.
Non faccio fatica a crederti quando asserisci che ciò che ti dico ti entra da…
Sono la lontananza, sono la corsa di un bambino verso sua mamma sono in un sogno antico, sono nella pancia di un lupo e non voglio assolutamente pensare a niente se non alla luce che arriva quando mi apri le parole addosso e non voglio fare nulla se non principalmente galleggiare nello scrigno in plasma di una nebulosa che si prepara a vivere il riflesso di tutto ciò che resta. Ancora per pochissimo; circa dieci miliardi di anni.
Le parole sono un’arma potente a nostra disposizione. Bisogna fare attenzione a come le si utilizza. In un attimo si possono illudere o demolire le persone!
Le lacrime più amare sono quelle che non hai saputo versare.
I lividi che mi ha lasciato sono tutti sul mio cuore.
Mi incamminerò nella notte, ladro, me ne andrò senza alcun rumore. Sentirò i tuoi respiri concisi in un unico battito di cuore, disperdersi nel buio. Ti osserverò, immobile; paralizzato da questo cuore che non riesce a lasciarti andare.