Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Là dove il buio decanta, l’immaginazione inventa.
Là dove il buio decanta, l’immaginazione inventa.
In fondo sono soltanto un passeggero di me stesso.
Adoro da impazzire quando qualcuno si arrabbia forte con me, ed arriva ad insultarmi. Primo, perché scopre la sua bassa intelligenza, secondo, e non meno importante, perché mi fa capire quanto io sia superiore!
E stanca, tengo stretta a me la speranza, senza lacrime perse, senza più voglia di credere, senza più forza, tengo stretta a me la speranza, la stringo all’anima mia, irrequieta alla vita, silenziosa cammino, nell’anima mia la speranza sorride, è tempo, tempo di guardare avanti, di non pensare più, a quel passato che lega e stringe con dolore un passato, passato non tanto passato!
Abbiamo bisogno di attimi che ci tolgono il respiro, di emozioni che ci fanno respirare, di brividi per farci innamorare!
Ho un problema con i volti umani. Faccio una gran fatica a guardarli. Ci ritrovo la totalità della vita di ciascuna persona scritta qua e là ed è una vista orribile. Vedere migliaia di facce al giorno ti sfinisce dalla punta dei capelli alla pianta dei piedi. Passando per le budella.
Non serve qualcuno per essere in pace con il mondo o con se stessi. Non serve qualcuno per donare amore e riceverne. Ci sono cose che di base appartengono semplicemente a noi. La prima pace da trovare è proprio quella con noi stessi. Questo permette di donare amore e di amare ogni piccola forma di vita, comprese le persone e di riceverne in ogni momento e in qualsiasi modo.