Michelangelo Da Pisa – Stati d’Animo
Là dove il buio decanta, l’immaginazione inventa.
Là dove il buio decanta, l’immaginazione inventa.
Armoniche mani a carezzare sinuose curve. Sfogliando respiri e graffiando sospiri ti accolgo cuore profano. Lecca piano gocce d’arsenico dalle tumide labbra, Scioglimi gli amari nodi dell’anima e muorimi dentro.
Chissà perché quel senso di inspiegabile malinconia non si staccava mai da me, come il pensiero di una luna che brilla lontano mentre mi immergo nel fondo della notte, una notte che mi tinge di blu fino alla punta delle dita.
Un cuore che ha sofferto può apparire di pietra apparire un iceberg gigantesco ma, non ha dimenticato cosa voglia dire amare ha solo voglia di riposare, rimarginare la ferita così a lungo sanguinante. Amerà ancora? Forse. Come? Forse uguale forse meno o forse di più, ma non sarà facile scioglierlo.
E quando non ti aspetti più nulla e sei senza difese l’inatteso arriva a confermare che ogni cosa ha un perché un quando un dove e un come, nulla è definito ne definitivo!
E poi arrivi tu nei pensieri miei e un sorriso illumina il mio volto. Anche se non sei qui con me avverto la tua presenza, la tua anima vicina alla mia e non mi sento più sola.
“L’elemosina del perdono” non è mai perdono.